La Bibbia

Giovanni 17

Giovanni

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Capitolo 18

1

 

  Detto questo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli.  

 

 


2

 

  Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli.  

 

 


3

 

  Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi.  

 

 


4

 

  Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?».  

 

 


5

 

  Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore.  

 

 


6

 

  Appena disse «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra.  

 

 


7

 

  Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno».  

 

 


8

 

  Gesù replicò: «Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano».  

 

 


9

 

  Perché s'adempisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato».  

 

 


10

 

  Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.  

 

 


11

 

  Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?».  

 

 


12

 

  Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù, lo legarono  

 

 


13

 

  e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno.  

 

 


14

 

  Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei: «E' meglio che un uomo solo muoia per il popolo».  

 

 


15

 

  Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme con un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote e perciò entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote;  

 

 


16

 

  Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell'altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare anche Pietro.  

 

 


17

 

  E la giovane portinaia disse a Pietro: «Forse anche tu sei dei discepoli di quest'uomo?». Egli rispose: «Non lo sono».  

 

 


18

 

  Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava.  

 

 


19

 

  Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina.  

 

 


20

 

  Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto.  

 

 


21

 

  Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto».  

 

 


22

 

  Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?».  

 

 


23

 

  Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?».  

 

 


24

 

  Allora Anna lo mandò legato a Caifa, sommo sacerdote.  

 

 


25

 

  Intanto Simon Pietro stava là a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu dei suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono».  

 

 


26

 

  Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l'orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?».  

 

 


27

 

  Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.  

 

 


28

 

  Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua.  

 

 


29

 

  Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest'uomo?».  

 

 


30

 

  Gli risposero: «Se non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato».  

 

 


31

 

  Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno».  

 

 


32

 

  Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire.  

 

 


33

 

  Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?».  

 

 


34

 

  Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?».  

 

 


35

 

  Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?».  

 

 


36

 

  Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».  

 

 


37

 

  Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».  

 

 


38

 

  Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?». E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa.  

 

 


39

 

  Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?».  

 

 


40

 

  Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante.  

 

 


Giovanni 19

 

 

 

 

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